Il Circuito

Autodromo del Levante è un autodromo di riferimento per gli appassionati

Si tratta di un tipo di impianto che propone percorsi di diversa difficoltà (facile, intermedia o difficile), per mettere alla prova le capacità di guida dei piloti e le caratteristiche costruttive dei veicoli che vengono utilizzati per correre. Naturalmente le gare si svolgono all’interno di un circuito e tracciato tecnico e che presentino tutte le caratteristiche specifiche che un autodromo deve avere per garantire la sicurezza stradale e la velocità nelle gare. 

L’impianto, infatti, può essere di diverse tipologie. Ad esempio esiste il circuito permanente, dove le strutture vengono costruite appositamente per durare nel tempo e vengono collocate all’interno di un’area delimitata e chiusa come un qualsiasi impianto sportivo. Poi vi è un tipo di circuito definito semipermanente, che invece è composto da una parte permanente e da una parte una temporanea che viene allestita e organizzata solo per gli eventi di maggiore importanza, come tornei o trofei specifici. Infine vi è un tipo di impianto temporaneo e si chiama così in quanto le strutture vengono montate solo in occasione dei giorni dell’evento e smontate alla fine dell’evento stesso, come ad esempio i circuiti cittadini, dove i box, le tribune, i varchi di accesso e il resto vengono rimossi per poter tornare alla libera circolazione nelle strade dove si sono appena svolte le gare. 

La struttura pugliese appartiene alla prima tipologia di impianto. In Italia esistono diversi tipi di autodromo, che durante l’anno ospitano corse sia nazionali che internazionali di automobilismo e motociclismo, mentre altri impianti sono strutture private destinate alle prove e allo sviluppo di veicoli che vengono utilizzati sia alla produzione di serie sia all’ambito sportivo. La maggior parte degli impianti che si trovano oggi in Italia ha subito molteplici modifiche durante il corso degli anni, principalmente per adattare i tracciati alle nuove esigenze di sicurezza. Questo è stato reso possibile dal progredire della tecnica automobilistica e dalle moderne e innovative tecnologie, che hanno contribuito ad aumentare anche le velocità medie di percorrenza delle automobili. Un risultato soddisfacente, che è stato raggiunto grazie a vari accorgimenti, come ad esempio quello di introdurre nuove curve, che servono a spezzare i rettilinei più veloci, in questo modo viene ridotta la velocità media dei veicoli. Inoltre sono stati ridotti i raggi di inclinazione di alcune curve, in modo da consentire una percorrenza a velocità più contenuta. Infine sono state ridimensionate le vie di fuga, aumentano gli spazi all’esterno delle curve e utilizzando nuovi materiali per il fondo, le vie di fuga consentono infatti di decelerare in sicurezza il veicolo nel momento in cui il conducente dovesse perdere il controllo durante la gara. 

In campo internazionale, per quanto riguarda l'automobilismo i circuiti italiani più importanti sono l’Autodromo nazionale di Monza e l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, mentre nel motociclismo sono l’Autodromo internazionale del Mugello e il Misano World Circuit. 

Il circuito velocità dell’autodromo barese presenta le seguenti caratteristiche tecniche:

• Senso di marcia: orario
• Lunghezza: m. 1577,00
• Larghezza: m. 10,00
• Numero curve: 6 a destra e 3 a sinistra
• Numero box: 18 Pit Lane + 13 Paddock

• Superficie Paddock “A”: mq. 5000
• Superficie Paddock “B”: mq. 10000
• Capienza tribuna: 700 posti
• Capienza totale pubblico: 7’000 posti
• Altitudine: metri 191,60 s.l.m.

• Coordinate: Longitudine 16°44’33” - Latitudine 40 °59’40”
• Numero vetture ammesse per sessione: 24
• Numero moto ammesse per sessione: 30

Per quanto riguarda invece le caratteristiche tecniche del circuito supermoto, l’autodromo dispone di:

• Senso di marcia: orario
• Lunghezza totale pista: m. 1502,00
• Lunghezza raccordo asfalto - sterrato: m. 31,00
• Lunghezza parte sterrato: m. 350,00
• Lunghezza parte sterrato: m. 59,00
• Larghezza massima (asfalto): m. 13,00

• Larghezza minima (asfalto): m. 8,00
• Tipologia sterrato: terra battuta
• Numero curve: 11 a destra e 5 a sinistra
• Numero box: 18 Pit Lane + 13 Paddock
• Superficie Paddock “A”: mq. 5000
• Superficie Paddock “B”: mq. 10000

• Capienza tribuna: 7’00 posti
• Capienza totale pubblico: 7000 posti
• Altitudine: metri 191,60 s.l.m.
• Coordinate: Longitudine 16°44’33” - Latitudine 40°59’40”
• Numero moto ammesse per sessione: 32

E ancora, rettifili del circuito:

• Marco Simoncelli - Paolo Gargano: m. 402,00
• Paolo Gargano - Murge: m. 219,00
• Murge - Curvone 1: m. 91,39

• Curvone 1 - Curvone 2: m.64,13
• Curvone 2 - Tornantino: m. 64,50
• Tornantino - Ricciardi: m. 97,70

• Ricciardi - Tramonto: m. 101,90
• Tramonto - Bari 1: m. 33,52
• Bari 1 - Marco Simoncelli : m. 52,00

Curve del Circuito:

• Paolo Gargano: Ampiezza 129° Raggio interno m. 21,50 Lunghezza m. 47,70
• Murge: Ampiezza 79° Raggio interno m. 30,00 Lunghezza m. 41,50
• Curvone 1: Ampiezza 142° Raggio interno m. 25,00 Lunghezza m. 62,00
• Curvone 2: Ampiezza 16° Raggio interno m. 66,50 Lunghezza m. 19,10
• Tornantino: Ampiezza 150° Raggio interno m. 20,00 Lunghezza m. 52,40

• Ricciardi: Ampiezza 43° Raggio interno m. 54,50 Lunghezza m. 41,80
• Tramonto: Ampiezza 64° Raggio interno m. 35,50 Lunghezza m. 39,20
• Bari 1: Ampiezza 85° Raggio interno m. 38,80 Lunghezza m. 44,00
• Marco Simoncelli: Ampiezza 75° Raggio interno m. 38,00 Lunghezza m. 39,40

Anche i disegni del tracciato possono essere differenti. Le diverse tipologie di tracciato infatti comprendono: quello stradale, ovvero i tracciati appositamente disegnati con rettilinei e curve di vario raggio e lunghezza tali da ricordare strade aperte. Poi vi è il tracciato cittadino, che viene ricavato chiudendo al traffico alcune vie in un centro abitato, quello aeroportuale che nasce dall’utilizzo della pista di decollo e i raccordi di un aeroporto. Infine vi sono il tracciato ovale, composto da 2 o più tratti rettilinei raccordati da un pari numero di curve, che nella quasi totalità dei casi sono sopraelevate con un angolo costante durante la percorrenza della curva stessa e l’ovale esteso, un circuito ovale che è integrato da una parte con le caratteristiche proprie del circuito stradale. Gli impianti possono essere utilizzati per svariati motivi. Innanzitutto per competizioni, e in questo caso vi sarà un’area dedicata al pubblico, alle tribune e alle strutture di accoglienza. Gli impianti per competizione possiedono un tracciato principale e hanno anche configurazioni ridotte o secondarie. Il circuito potrà essere adoperato invece per test e prove libere, in questo caso saranno chiusi al pubblico, hanno spesso una molteplicità di tracciati disegnati per testare di volta in volta specifiche caratteristiche o particolari componenti dei veicoli che vi corrono.